
Nel mondo un attacco grave su quattro nel 2025 è stato causato da software malevolo, e lo sfruttamento di falle non aggiornate è cresciuto del 65%. Le porte d’ingresso sono quasi sempre le stesse: un’email, una password rubata, un programma non aggiornato.
Il disco esterno sempre collegato non basta: il ransomware cripta anche quello. Serve la regola 3-2-1: tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una fuori dall’azienda e protetta da modifiche.
E serve provarlo. Un backup mai ripristinato è una speranza, non una garanzia.
Cosa fare subito
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